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Pomeriggio della Memoria dei Padri Oblati di Maria Vergine: Visita al cimitero del Verano
Pomeriggio della Memoria dei Padri Oblati di Maria Vergine: Visita al cimitero del Verano Stampa

Così come un albero muore quando sono recise le sue radici, anche la nostra storia perderebbe di significato qualora fosse interrotta la continuità con tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere il mondo attuale più giusto, più buono, più fraterno, più misericordioso. È innegabile, infatti, che ogni generazione erediti i frutti dalla generazione precedente, siano essi positivi e siano essi negativi. Ma in entrambi i casi, sia per evitare di proseguire la scia negativa e sia per far crescere quella positiva, bisogna far memoria delle persone che ci hanno preceduto. Per rafforzare questa consapevolezza, sotto la guida di Padre Silvano, sabato 07/11/2015, noi postulanti OMV ci siamo recati al cimitero del Verano, per fare appunto memoria dei confratelli Oblati che sono sepolti lì. Giunti all’ingresso del cimitero, dopo una breve descrizione storica, ci siamo recati nel punto in cui sono sepolti i nostri confratelli Oblati, non facendo a meno di osservare lungo il percorso la bellezza monumentale del Verano. Abbiamo quindi letto delle brevi biografie dei Padri e dei Fratelli defunti. Leggendo le loro vite, è emersa subito la bellezza della continuità nella storia della congregazione degli Oblati di Maria Vergine, che ha senz’altro beneficiato anche del lavoro di questi confratelli. Si è visto, infatti, come ciascuno di loro abbia messo a disposizione della comunità e di tutti il proprio talento e le proprie capacità: chi nei lavori manuali; chi nello studio della filosofia e della teologia; chi nella stampa di notiziari; chi nella fondazione di associazioni di beneficienza; chi nella direzione spirituale; chi nello studio della vita del Venerabile Lanteri e via discorrendo. E’ stato altresì di grande beneficio apprendere come questi confratelli abbiano speso tutte le loro forze fino a consumarsi, non lasciandosi scoraggiare anche dinanzi alla guerra, alle malattie e alle sofferenze fisiche, che per alcuni hanno comportato una morte prematura. Molto importante per noi postulanti è stato anche scoprire la diversità che è emersa tra i vari Padri e Fratelli, poiché dimostra che all’interno della congregazione lo Spirito Santo non opera la livella, ma anzi esalta e promuove le diversità di cui è artefice e le mette in unità, facendole cooperare tutte al bene comune. La visita della memoria è terminata con la recita della corona del Santo Rosario, la quale ha unito, unisce e unirà tutti gli Oblati di Maria Vergine: quelli che sono già saliti in Cielo e quelli che sono tuttora pellegrini sulla terra. Possiamo concludere che questa giornata è stata molto significativa e fruttuosa, sia dal lato umano e sia dal lato spirituale.