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Gli scrupoli


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Gli scrupoli Stampa E-mail

 

1. Alcuni riguardano lo scrupolo come una virtù, anzi è un difetto dei più pericolosi. Dice Gersone che talvolta produce più male una coscienza scrupolosa, cioè più stretta del dovere che una coscienza rilassata.

2. Lo scrupolo oscura la mente, turba la pace, produce diffidenza, allontana dai Sacramenti, altera la sanità del corpo, guasta lo spirito. Ci sono persone che hanno cominciato con lo scrupolo, e finito con la dissolutezza, ed altri colla pazzia. Così S. Antonino. Fuggite dunque questo orribile veleno colla pietà, e dite con S. Giuseppe da Copertino: “Scrupoli e malinconia non voglio in casa mia.”

3. Lo scrupolo è un vano timore di peccare dove non vi è motivo di temere, ma lo scrupoloso non crede scrupoli i suoi timori e dubbi, ma verità. Bisogna perciò che creda alla sua guida, quando gli dice essere scrupoli.

4. Lo scrupoloso in Dio non vede che sdegno e vendetta. Bisogna dunque avvezzarsi a considerare in Dio l’attributo, di cui si fa maggior mostra, che è la misericordia. Questo deve essere l’oggetto dei suoi pensieri, meditazioni, affetti.

5. L’unico rimedio per gli scrupolosi è un’intera e generosa ubbidienza. Diceva S. Francesco di Sales che la nostra segreta superbia produce la continuazione degli scrupoli, perché si vuole preferire la nostra opinione a quella della nostra guida. Ubbidite dunque, conclude il Santo, non facendo altro raziocinio che questo: devo ubbidire; e sarete sanata da questa spaventevole infermità.

6. I figli mesti ed angustiati fanno un gran torto al celeste Padre, quasi mostrando che sia un cattivo servire a un Dio d’amore, e di bontà infinita.

 

Spi,2368b:T13

 

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