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Maria e gli Oblati di Maria Vergine


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Maria e gli Oblati di Maria Vergine Stampa E-mail

 

Gli Oblati – scrive il Lanteri - sono «pienamente a Maria Vergine dedicati» (1) e:

«si propongono di attendere seriamente alla salute e santificazione di se stessi per via dell’imitazione la più attenta di Gesù Cristo che si propongono per modello in ogni azione, unitamente agli esempi di Maria Santissima loro cara Madre» (2).

Il Lanteri vuole che per gli Oblati Maria sia modello, scala, scuola, aiuto per conformarsi a Gesù:

«In ciascuna azione hanno dunque sempre Gesù innanzi agli occhi; Gesù è sempre il loro compagno ed il loro modello, e si studiano d’imitarlo nel modo più perfetto, sia quanto all’interno che all’esterno, unitamente agli esempi di Maria Santissima, per rendere in questo modo, con l’intercessione di Maria più somigliante a Dio, l’immagine impressa nella nostra anima» (3).

Centrale alla devozione a Maria è l’attenzione alle sue virtù evangeliche per imitarla nel suo modo di vivere e così accogliere da lei Cristo e a lui conformarsi. Il Lanteri invitava i suoi Oblati a chiedere a Gesù e Maria...

«... una grande somiglianza ed unione con Gesù, ove consiste tutta la santificazione nostra, poiché così continuamente [gli Oblati] si esercitano a conservare la memoria non dissipata, ma dolcemente fissa in Gesù, ad assuefare l’intelletto a vedere e giudicare sempre ogni cosa secondo Gesù, a tenere la volontà sempre tranquilla ed unita a quella di Gesù. Insomma, così sono sempre in compagnia di Gesù, conversano sempre con Gesù, sempre uniti con Gesù nelle intenzioni e nelle azioni, e così diventano una copia viva di Gesù. Così Gesù forma l’unico tesoro del loro cuore; così Gesù abita nei loro cuori, ed essi abitano nel Cuore di Gesù» (4).

L’Oblato sa di trovare in Lei una madre nel suo progetto spirituale. Se

 

nte che tutta la sua identità nella Chiesa nasce da Maria, si svolge in Maria, prende forma concreta con il patrocinio di Maria, ed esprime questa convinzione chiamando Maria «la sua fondatrice». Maria è anche la sua maestra, che protegge la Congregazione da ogni errore di dottrina (5) ed esercita verso di essa «un’assistenza veramente speciale e mirabile» (6).

Sullo stemma degli Oblati leggiamo: «Mariam cogita, Mariam invoca». E’ una frase di San Bernardo che ci invita a contemplare la figura di Maria come ce la presenta il Vangelo, modello di disponibilità totale alla Parola e allo Spirito; e a invocare Maria, con una preghiera fiduciosa che sa rimettere alla sua materna intercessione tutto il nostro essere e agire.



(1) Maria, quindi, entra a far parte della stessa consacrazione dell’Oblato: egli si sente offerto «totalmente a Dio per mezzo di Maria Vergine» (Costituzioni, art. 4)

(2) Org, 2262:T

(3)  Org,2262:T1,1,5 (cfr. C2,207;*3)

(4) Org, 2262:T1,1,5

(5) Cfr. Org, 8052:T

(6) Cfr. C3, 250:T2

 

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