fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
fuga mobilya
SS. Jacopo e Filippo: 40 anni di fondazione!


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

SS. Jacopo e Filippo: 40 anni di fondazione! Stampa E-mail

altLa comunità parrocchiale dei SS. Jacopo e Filippo festeggia i 40 anni di fondazione. Nel novembre del 1974 l’allora vescovo di Pisa, Benvenuto Matteucci, volle istituire la nuova parrocchia costituita da una parte di territorio della parrocchia di San Michele degli Scalzi, allora affidata agli Oblati, a cui subentrò un diocesano. Una decisione che suscitò una reazione negativa da parte di vari parrocchiani con lettere di fuoco dirette al vescovo, il quale tutto sommato vide bene la necessità di provvedere con una nuova parrocchia alle esigenze dell’aumentata popolazione del quartiere delle Piagge.

Parrocchia è una parola greca che vuol dire “tra le case” e noi come chiesa edificio e come Chiesa fatta di persone siamo profondamente inseriti tra le case delle Piagge. Certo, un tempo i parrocchiani di San Jacopo si identificavano molto con il quartiere; ora la mobilità per il lavoro, lo sport o il bisogno di trovare una casa meno costosa in affitto o da comprare porta i giovani ad allontanarsi dalla zona dei loro genitori e nonni. Anche la presenza massiccia di studenti, che come si sa, sono tendenzialmente “nomadi”, non aiuta a intessere relazioni stabili e che creano familiarità. Però questa è la realtà del nostro quartiere e il Signore ci chiama a vivere la nostra appartenenza alla comunità e a Lui in questo contesto. Si tratta di conoscere sempre meglio attese e speranze di chi vi abita per dare una risposta capace di soddisfarle. E’ un’impresa grande perché spesso è complessa la situazione di vita di tanti compresa quella dei credenti e praticanti.

Tutto però è aggravato dalla mancanza di Gesù Cristo, dal non sapersi amati da lui, dal sentirsi soli perché manca il Padre , perché lo Spirito Santo è come esiliato dalle menti e dai cuori. La comunità parrocchiale allora ha proprio il compito di dare testimonianza della presenza di Dio oggi, una testimonianza che più che mai deve essere comunitaria, “plurale”.

Dobbiamo tutti crescere in questo e nell’appartenenza più convinta. Fare della parrocchia - come diceva Papa Giovannni - la fontana del villaggio: luogo d’incontro, che include e non esclude, luogo dove chi ha sete di Dio e delle realtà spirituali trovi di che dissetarsi. Sta a noi non deludere evitando superficialità , piccinerie e quell’ipercriticismo che è dannoso come un cancro perché dal di dentro fa ammalare l’organismo comunitario. Soprattutto dobbiamo apprezzare al meglio il dono del cammino di fede personale e comunitario che la parrocchia permette di fare.

Un grazie grande a chi in modo più diretto collabora a questa impresa, un grazie specifico a p. Roberto e p. Dino che mettono a disposizione tempo ed energie per il bene della nostra comunità parrocchiale!

P. Nicola Gregorio, parroco

 

Area riservata